Mercato immobiliare Venezia, compravendite e quotazioni in città e provincia

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Nel suo ultimo e atteso aggiornamento, pubblicato lo scorso 19 giugno, l’Agenzia delle Entrate – Osservatorio del Mercato Immobiliare ha fornito alcune interessanti evoluzioni sulle statistiche regionali e provinciali delle compravendite e delle quotazioni immobiliari. Dati aggiornati alla fine dello scorso anno che, sebbene in parte superati da quanto avvenuto con l’evoluzione pandemica, sono comunque una buona fotografia sullo stato di salute immobiliare veneziano prima dell’avvento della crisi da COVID-19, e potrebbero dunque costituire un punto di partenza per le riflessioni della ripresa futura del comparto.

I criteri statistici

Come avvenuto lo scorso anno, le statistiche OMI hanno raggruppato le zone immobiliari di Venezia e provincia in 5 aree con caratteristiche similari, al fine di poter giungere a un’analisi più coerente di quanto avvenuto nel 2019 nel territorio lagunare:

  1. Cintura Veneziana (comuni di prima e seconda fascia del capoluogo);
  2. Veneto Orientale;
  3. Zona Balneare (fascia costiera esclusa la città di Venezia);
  4. Zona Sud;
  5. Venezia (comune capoluogo).

Le compravendite

prezzi abitazioni

Introdotto quanto sopra, le statistiche provinciali ci dicono che nel corso del 2019 le transazioni notarili sono state complessivamente pari a 11.912 unità, in incremento del 2,6% rispetto all’anno precedente.

Si noti, tuttavia, che la media cela un andamento divergente tra provincia e capoluogo, con Venezia che ha chiuso l’anno con 3.345 operazioni, in flessione del 2% su base annua. Ha fatto meglio il resto della provincia che, con la sola eccezione del Veneto Orientale (- 0,2%), si è caratterizzata con un segno decisamente positivo, dal + 2,5% della Zona Sud al + 6,8% della Zona Balneare, passando per il + 4,7% della Cintura Veneziana.

Le quotazioni

Passando all’esame dell’andamento delle quotazioni immobiliari, si conferma per il 2019 un tiepido segno negativo. L’intera provincia ha chiuso l’anno con un valore medio di 1.863 euro al metro quadro, con una flessione dello 0,4% rispetto ai 12 mesi precedenti. Simile la contrazione dei valori medi nel solo capoluogo, con un – 0,5% che conduce la quotazione media a 2.583 euro. Tra le altre singole zone, le flessioni dei valori oscillano tra il -0,1% della Cintura Veneziana e il – 0,8% della Zona Sud.

Sul fronte del singolo territorio del capoluogo, le statistiche sono piuttosto omogenee. L’OMI ha anche nel 2019 suddiviso il territorio cittadino in 4 macro aree:

  1. Centro Storico e Giudecca (zone OMI da B15 a B25 ed E5);
  2. Isole Minori (zone OMI E6, E7, E17, R1, R2 e R3);
  3. Lido (zone OMI E4, E10 e E15);
  4. Terraferma (zone OMI E8, E14, da E18 a E29, R4 e R6).

le cui prestazioni sono relativamente comparabili, con un range tra il – 0,2% del Centro Storico e Giudecca, e Lido, e la stabilità delle Isole minori. Per quanto poi riguarda le singole zone OMI con le maggiori quotazioni, si conferma il maggior prestigio di San Marco (B24), con valore medio di 5.300 euro al metro quadro, e di San Polo (B16) con 4.875 euro al metro quadro.

Le zone relativamente più economiche sono invece quelle di Castello Est, Sant’Elena, Cannaregio Sud, Santa Croce e Giudecca, con circa 4.000 euro al metro quadro.

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